CHRISTOPHER NOLAN: LA MENTE UMANA

1 Following 

2 Memento 

3 Insomnia

4 Batman Begins

5 The prestige  

6 Il cavaliere oscuro 

7 Inception 

8 Il cavaliere oscuro - Il ritorno

9 Interstellar 

10 Dunkirk


Quando sottrai qualcosa a qualcuno, gli mostri ciò che ha. 

                                                                                                        - Following, 1998 


Following è il lungometraggio d'esordio del regista britannico Christopher Nolan, che debuttò con quest'ultimo nel 1998, vincendo la tigre d'oro al festival di Rotterdam nel 1999.                  Il film fu prodotto nel modo più economico possibile, facendo sì che la componente più costosa fosse soltanto la pellicola in bianco e nero. Non è casuale la scelta, che rende ancora più introspettivi i personaggi agli occhi dello spettatore. E' un film che mira a scavare nel singolo personaggio, che passa da una passione ad una vera e propria ossessione, mostrando la sottile linea che le divide, un confine facilmente valicabile. Mostra in tutte le sfumature possibili la fragilità dell'uomo, che sarebbe pronto a tutto per salvaguardare se stesso ed i propri interessi, palesando quanto sia spesso talmente facile, scomprarire tra tante persone, perdendo la propria identità e divenendo soltanto "uno dei tanti". Il chè, in questo caso, diviene salvezza.



Non riesco a ricordarmi di dimenticarti. 

                                                                                   - Memento, 2000

A seguito di un trauma causato dalla cruente morte della moglie, Leonard Shelby soffre di amnesia anterograda, una patologia che non gli permette di ricordare gli avvenimenti per più di 15 minuti, un ostacolo imponente in quella che si rivelerà essere una corsa verso l'assassino dell'amata, ma non invalicabile. Brevetterà un modo con cui ricordare persone e piste, scattando loro una foto ed appuntandoci ogni sua impressione. Una corsa verso il tempo, un tempo che pare imperscrutabile, fuggente e relativo. 


Nolan racchiude il passare del tempo impercettibile, ma lo fa donando allo spettatore lo stesso paio di occhi del protagonista, facendolo risvegliare da un sonno profondo ogni 15 minuti. Per questo risulta talmente semplice immedesimarsi nel tormento e nell'agonia di quegli occhi.                                    Nonostante la storia si sviluppi in due linee temporali diverse, vengono entrambe seguite con un trasporto tale che pare quasi innaturale. Improvvisamente ci si trova in un loop continuo, in cui si dimentica cosa è accaduto precedentemente, ed in uno stato di ansia e confusione, si segue quello che rimane del filo logico del protagonista. 

Un labirinto senza uscita.                                                              Una storia senza fine.

E' questo che Memento fa: sconvolge, destabilizza. 

"Un buon poliziotto non dorme se manca un pezzo del puzzle, e uno cattivo non dorme perché la sua coscenza non glielo permette."  

                                                                                           - Insomnia, 2002

Will Dormer, famoso detective, arriva a Nightmute, Alaska, per scovare il responsabile dell'omicidio di una diciassettenne, in compagnia del suo fidato partner, Hap.

© 2020 Alessia Bergamene
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